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La Casa del Mutilato andrà ai volontari della Protezione Civile: presto anche corsi di formazione

Qualche lavoretto, un’imbiancata ai muri ed è fatta: la Casa del Mutilato di Guerra di corso Aurelio Saffi ospiterà i volontari della Protezione Civile. Il prima possibile prenderanno via anche i corsi di formazione che, in una città come Genova, sono fondamentali. 

casa mutilato rid di Michela Serra

E così finalmente la struttura ha trovato una destinazione quanto mai utile, anche perché la presenza nel municipio Medio Levante dei volontari è rassicurante. <Siamo molto contenti – dice Marco Pavani, coordinatore dell’unità decentrata Medio Levante – questa era l’ultima sede che mancava e adesso copriamo tutti i municipi>. Per ora la Casa del Mutilato ospiterà undici volontari, ma il numero è destinato a crescere: <Pensare che poco tempo fa, proprio perché non avevamo una sede, abbiamo dovuto fermare le iscrizioni – continua Pavani – ora le potremo riaprire e siamo certi di aumentare. Le domande erano arrivate a frotte. I corsi di formazione che terremo all’interno della nuova sede saranno per venti, massimo trenta persone per volta e della nostra squadra fanno parte anche gli unici due formatori regionali della campagna “Io non rischio” del Comune di Genova. Non escludiamo di estendere i corsi anche a altre associazioni di volontariato>. Nel passato sono state numerose le iniziative fatte nelle scuole, altre ne arriveranno, ma l’ultimo corso a cui ha partecipato la comunità filippina si è tenuto nel Matitone di Sampierdarena. <È un traguardo a cui tenevo molto – dice Alessandro Morgante, presidente del Municipio Medio Levante – anche grazie all’assessore comunale Gianni Crivello è stato possibile raggiungerlo. I corsi saranno utilissimi. Tutti speriamo di non dover mai più affrontare le tragiche conseguenze dell’alluvione, ma è meglio essere preparati>. La Casa del Mutilato di Guerra è stata progettata nel 1936 da Eugenio Fuselli, una volta caduto il fascismo l’edificio ha cambiato diverse destinazioni. Gli ultimi a occuparla furono i partigiani dell’ Anpi, ma dall’estate, come dicevamo, cambierà tutto e i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile sono pronti a tagliare il nastro.

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